Oltre 120 professionisti si sono ritrovati il 5 aprile presso l’Enterprise Hotel di Milano per partecipare alla quinta edizione del Congresso “The Bone Identity”, divenuto un appuntamento imprescindibile per gli specialisti delle patologie osteo-metaboliche. Il successo dell’edizione 2025 conferma il ruolo sempre più strategico del Congresso, capace di offrire una visione aggiornata e multidimensionale sulle malattie dell’osso, grazie a un programma scientifico articolato e di grande attualità.

Il congresso – promosso da BoneHealth e patrocinato da AME, Siommms, SIE e SIR – ha visto la partecipazione di 20 relatori di altissimo profilo, sotto la direzione scientifica di Gregorio Guabello (IRCCS Galeazzi-Sant’Ambrogio, Milano) e Matteo Longhi (ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Milano).


Terapie innovative e nuove prospettive: il programma scientifico

I lavori si sono aperti con la lettura introduttiva di Andrea Palermo, focalizzata su palopegteriparatide, un promettente farmaco per il trattamento dell’ipoparatiroidismo cronico. Un intervento che ha posto le basi per il tono innovativo dell’intera giornata.

Fisiopatologia ossea: i nuovi orizzonti molecolari

La prima sessione, moderata da Sabrina Corbetta e Cristina Eller-Vainiker, ha affrontato i meccanismi alla base della fisiopatologia ossea. Tra i temi, il modeling e remodeling-based bone formation (Giovanni Adami), il ruolo del PTH e PTHrP (Gregorio Guabello), e l’interazione tra citochine, ormoni e terapie anti-osteoporotiche (Sara Cassibba). Un focus di grande rilevanza per comprendere i target molecolari delle nuove terapie.

Terapia anabolica: l’era della personalizzazione

La seconda sessione ha approfondito le nuove opzioni anaboliche per l’osteoporosi post-menopausale. Moderata da Matteo Longhi e Francesca Zucchi, ha visto Carmen Aresta confrontare Abaloparatide e Teriparatide, mentre Alberto Ghielmetti ha discusso il Romosozumab. Ombretta Viapiana, infine, ha chiuso la sessione analizzando strategie combinate e sequenziali, aprendo alla possibilità di trattamenti su misura.

Deprivazione androgenica nel carcinoma prostatico

Un momento di particolare interesse è stata la sessione moderata da Monica Giordano e Gregorio Guabello sulla deprivazione androgenica nel carcinoma prostatico, in cui si è realizzato un vero e proprio dialogo tra discipline. Marco Stellato, oncologo, e Walter Vena, endocrinologo, hanno offerto una doppia prospettiva sugli effetti metabolici e ossei delle terapie ormonali nel paziente oncologico.

Fragilità ossea in contesti clinici specifici

Moderata da Alberto Falchetti e Gregorio Guabello, la quarta sessione ha esplorato condizioni cliniche complesse e spesso trascurate. Luisella Cianferotti ha affrontato l’osteoporosi a basso turnover, Matteo Longhi ha trattato l’osteosarcopenia, mentre Chiara Crotti ha proposto una lettura aggiornata dell’algodistrofia, patologia ancora troppo spesso sottodiagnosticata.

La clinica al centro: tre casi emblematici

A chiudere la giornata, una sessione dedicata a case reports, capaci di illuminare sfide cliniche reali e rare:

  • Francesco Orsini ha discusso una frattura vertebrale “sospetta” in corso di terapia di consolidamento con Denosumab;
  • Claudia Cordini ha presentato un caso di frattura atipica di femore durante terapia anti-riassorbitiva;
  • Flaminia Carrone ha portato all’attenzione un caso di osteoporosi gravidica, condizione rara ma di crescente rilevanza clinica.

Un’identità sempre più chiara per il futuro della salute ossea

“The Bone Identity” si conferma, anno dopo anno, una piattaforma scientifica di riferimento per chi si occupa di metabolismo osseo. L’edizione 2025 ha ribadito con forza la necessità di una medicina dell’osso integrata, personalizzata e in costante aggiornamento, capace di dialogare con l’endocrinologia, l’oncologia, la reumatologia e la geriatria.

Un’identità solida, quella della comunità BoneHealth, che guarda al futuro con strumenti sempre più innovativi e con un obiettivo comune: ridurre la fragilità ossea e migliorare la qualità di vita dei pazienti.